I plastisols sono paste liquide costituite da dispersioni di resine di cloruro di polivinile in plastificanti. Essi rappresentano un sistema facile e pratico di applicare degli strati a copertura di oggetti metallici, di legno, di carta e di tessuto. Secondo il metodo di applicazione usato, le dispersioni viniliche depositano su questi oggetti un rivestimento di resina vinilica, plastica colorata, solida resistente alle intemperie ed ai prodotti chimici, ottenendo rivestimenti resilienti on ottimo isolamento elettrico e piacevoli al tatto; hanno eccellenti proprietà di resistenza all’abrasione, e costituiscono una perfetta barriera alla corrosione. Si possono ottenere finiture lucide ed opache in una grande varietà di colori.
Applicazioni:
La viscosità della pasta varia da quella di un liquido mobile a quella di un liquido viscoso. Alcuni nostri tipi di plastisols sono stati studiati in modo da resistere ad enormi scarti di temperatura, da – 50° C a + 120° C. Quando si è gelificata (indurita) mediante un semplice trattamento termico, la pasta si trasforma in solido, che a sua volta varia dal tipo tenero, ed assai flessibile, (grado di durezza Shore 40 o meno) al tipo semi-rigido (grado di durezza fino a Shore 95) in funzione della composizione della pasta stessa. I plastisols induriti sono assai resistenti, impermeabili all’acqua, non hanno odore, e non si scolorano. Non sono attaccati dai detergenti ed entro certi limiti resistono al contatto con oli e grassi; sono peraltro stati preparati tipi speciali che danno un rivestimento adatto alla immersione continua in oli. I plastisols possono anche fornire rivestimenti adatti alle basse temperature. Tipi speciali di nostri Plastisols sono formulati per rivestimento di tessuti, per trattamento ad immersione, per applicazione a spruzzo, e per altre varie produzioni.
Magazzinaggio
I nostri Plastisols si conservano in modo eccellente per quattro – sei mesi, ed anche di più, quando siano stati immagazzinati in modo corretto. Essi dovrebbero essere conservati in ambiente ad una temperatura compresa fra 10 e 35° c; una temperatura più alta provoca il graduale aumento di viscosità della pasta, e non è più possibile farla ritornare al grado di viscosità originale. Una temperatura più bassa non danneggia la pasta in modo permanente, ma ne aumenta temporaneamente la viscosità, provocando lentezza di scorrimento. Si potranno però ottenere soddisfacenti condizioni di viscosità lasciandola permanere ad una temperatura di 18 – 30° C. Alcune paste sono tixotropiche, ed aumentano la viscosità dopo lunga conservazione. Per riportare la viscosità al grado normale, basta agitarle leggermente.
Un plastisols di elevate caratteristiche di resilienza e resistenza all’abrasione in grado di smorzare vibrazioni e attutire colpi, il cui impiego principale è quello di ricoprire le pareti delle tramogge di carico delle presse di stampaggio di piccoli particolari o di estrusione, nelle quali i particolari da lavorare vengono sollevati ad altezze a volte di parecchi metri, per ricadere, quando eccedenti la portata dell’alimentatore, nuovamente nella tramoggia sottostante generando rumorosità intollerabile. Gli stessi risultati si ottengono ricoprendo i cassoncini raccogli-pezzi che provengono da macchine di stampaggio o lavorazioni meccaniche vane. Ne esistono due versioni – per applicazione ad immersione oppure mediante spruzzatura.
Plastisol altamente resistente agli urti, in grado di formare strati di notevole spessore, di elevate caratteristiche dielettriche, particolare resistenza agli acidi e a completi processi di cataforesi. Può essere lavorato meccanicamente con estrema facilità onde ottenere dimensioni prefissate, la particolare tixotropia fa sì che i particolari ricoperti siano privi di imperfezioni.
Il ricoprimento dei manici delle pinze comporta l’impiego di prodotti di elevate caratteristiche dielettriche e di particolare resistenza all’usura dovuta al maneggio. Nel caso di un solo strato si richiede inoltre una notevole compattezza e tenacità, mentre nel caso di strati multipli a colori diversi occorre un prodotto in grado di dare strati di facile applicazione e compatibilità.
Prodotto utilizzato per il ricoprimento esterno, generalmente mediante impregnazione per immersione, di guanti in tessuto allo scopo di conferire loro elevata resistenza ad agenti chimici di varia natura (acidi, alcali e determinati solventi a oli vegetali e minerali) oltre a notevole resistenza meccanica, flessibilità, leggerezza e igiene.
Plastisol particolare atto a produrre guanti per impieghi in campo sportivo ove occorre, oltre un aspetto decorativo, possedere un elevate caratteristiche di presa, maneggevolezza e resistenza. Generalmente si applica per punti mediante spalmatura su supporto di tessuto particolare.
Sono paste che generalmente vengono preparate da chi produce finte pelli, trattandosi di impianti in continuo. Chi viceversa non possiede attrezzature idonee alla loro produzione può trovare da noi la gamma completa, sia come colore che come qualità, dal tipo integrale, all’espanso, da accoppiare a tesuti oppure mediante carta a release.
Plastisol ad elevata tixotropia studiato appositamente per l’impiego in spalmatura su tessuto sia esso in fibra sintetica che naturale, Il plastisol penetrando all’interno delle maglie del tessuto si ancora perfettamente allo stesso rendendolo impermeabile all’acqua , infatti il tessuto spalmeto trova ottimo impiego nel settore della nautica e dei teli per camion, viste anche le sue elevate caratteristiche di invecchiamento alla luce ed agli agenti atmosferici.
Generalmente sono ottenuti per spalmatura di plastisols particolari dotati di caratteristiche tali da conferire morbidezza, lavabilità, proprietà antipolvere, assenza di odori sgradevoli e colori appropriati.
Plastisol con particolari caratteristiche antiscivolo richieste per questa particolare applicazione. Può essere applicato indifferentemente su metalli diversi (ferro non protetto, ferro nichelato o zincato) in forma di tondo o piattina variamente profilata. Altre caratteristiche importanti, oltre a quella già citata, sono quelle di non dare origine a colature durante l’applicazione ne’ migrazione di componenti in superficie durante l’uso, tali da danneggiare i capi di vestiario.
Sono plastisols variamente colorati o perfettamente trasparenti e incolori atti ad essere spalmati su tessuti utilizzando stampi particolari, la cui gelificazione può avvenire sia in forno che con piastre riscaldate. Sono particolarmente resistenti alla luce. Ottima l’adesione su qualsiasi tessuto.
Plastisol di tipo espanso modificato con elastomeri, adatto per formatura in stampi chiusi onde assumere forme diverse in funzione all’applicazione che se ne vuol fare (per dischi rotanti o per vibrofinitura). Può contenere inserti metallici atti al fissaggio sulla macchina. Le sue qualità sono quelle di un prodotto plasto-elastomerico di elevate caratteristiche meccaniche pur se unite ad una notevole morbidezza e flessibilità.
Plastisol studiati appositamente per macchine a con sistema rotomoulg , con le quali si possono ottenere oggetti anche di grandi dimensioni in pvc flessibile, un esempio possono essere la produzione di giocattoli e di bambole oppure di manichini per l’abbigliamento. Si possono inoltre ottenere grandi membrane che contengono acqua potabile da inserire all’interno di vasi di espansione.
Plastisols dotati di particolari caratteristiche di morbidezza e flessibilità,atti a produrre, con altri sistemi
Plastisol adesivo pseudoplastico, è una particolare formulazione studiata per l’uso su mattonelle ceramiche e mosaici, esso viene applicato tramite macchine automatiche speciali, il risultato è quello di incollare tra loro le tesserine ceramiche preformando già la fuga. Con questo sistema si viene a sostituire il vecchio sistema della carta adesiva che può dare reazione con l’umidità ed un successivo distacco dal supporto.
Sono plastisols utilizzati per la produzione di filtri aria sia in campo automobilistico che in quello industriale. Ma è soprattutto nel settore automobilistico dove trovano larga applicazione con qualità diverse, adatte per ogni tecnologia produttiva. Sono in genere prodotti personalizzati come colore e adatti per essere impiegati in impianti continui, semiautomatici o manuali. L’elemento filtrante può essere costituito da carta trattata oppure rete o altro materiale compatibile con le temperature in gioco.
Sono plastisols utilizzati per la produzione di filtri olio sia in campo automobilistico che in quello industriale. Hanno la caratteristica fondamentale di essere autoadesivi e pertanto di incollare l’elemento filtrante sul supporto. Quest’ultimo può essere di cartone oppure di metallo: ferro, ferro zincato, banda stagnata, ferro fosfatato, leghe leggere sono tra i metalli più usati. Caratteristica importante di questi Plastisol oltre a quella citata, è la resistenza agli oli motore a 140°C e ai combustibili.
Il plastisol per il rivestimento di molle è un plastisol di elevate caratteristiche plastoelastiche dotato di elevate proprietà protettive nei confronti di particolari notevolmente esposti agli agenti corrosivi e soggetti a movimenti alternativi che determinano forti sollecitazioni di trazione e compressione.
La chiusura di flaconi di vetro viene normalmente effettuata mediante appropriati “tappi” metallici e la sigillatura è ottenuta mediante opportune guarnizioni interposte tra vetro e metallo. Queste guarnizioni normalmente sono formate all’interno del tappo mediante un particolare tipo di plastisol (Compound) e costituiscono parte integrante del tappo stesso. La struttura del Compound nel suo stato finale, può essere cellulare (espansa) oppure integrale (non espansa); sia l’una che l’altra sono ottenute durante il ciclo di applicazione, in particolare durante la fase finale di “cottura”. In genere è necessaria la presenza di un appropriato primer, che consenta al Compound di aderire perfettamente alla superficie interna del tappo onde esplicare nel modo migliore le sue caratteristiche di sigillante di tenuta. I Compound impiegati in questo campo sono classificati a seconda del tipo di chiusura. Per tutti è di importanza fondamentale la scelta delle materie prime tali da garantirne, oltre l’a tossicità, l’assoluta assenza di cessione di gusto ai liquidi con cui vengono a contatto.
Sono utilizzati Compound aventi in genere struttura espansa ottenuta durante la fase di fusione, ottima tenuta sia in condizioni normali che dopo pastorizzazione. I metodi di applicazione sono diversi e determinano l’impiego di differenti prodotti.
Sono capsule a vite la cui filettatura è ottenuta durante la chiusura della bottiglia da apposite macchine munite di speciali rulli. La sicurezza di questi tappi consiste in un anello che costituisce l’estremità del tappo unito ad esso tramite piccoli ponti della stessa lamiera di alluminio. All’atto della chiusura questo anello si stringe mediante rullatura al collo della bottiglia e si stacca dal resto del tappo quando, durante lo sviamento, i piccoli ponticelli si rompono denunciando chiaramente avvenuta apertura. Caratteristica fondamentale del Compound, che è posto sul fondo interno del tappo e ne costituisce la guarnizione, è quella di possedere in alto grado proprietà di tenuta ed avere basse coppie di sviamento (inferiori a 8 kg.cm).